Viaggio tra il serio e il faceto di una viaggiatrice in cannocchiale con il tailleur a tracolla

Eccomi

Blogger: lauragiusti
Nome: laura giusti
Sono una osservatrice del mondo e dell'umanità,cerco sempre cose nuove fuori e dentro di me,amo la mente umana e cerco di esprimerla in parole.La mia casa è il mondo e in questa casa ho conosciuto tanti personaggi che mi hanno segnato la vita.Amo gli oceani e i grandi spazi, le città caotiche, le vestigia antiche e le spiagge deserte, ascolto il mare e il vento,sono una nomade,la mia casa è ovunque io stia bene, il mio cuore è l'unica fissa dimora che ho.

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sabato, 02 agosto 2008
28 anni per non dimenticare

 

 

E’ una nuvola nera che sta passando davanti a me oggi, ad oscurare un poco il bel sole che splende sull’isola. Sarà forse un malumore dovuto alla stanchezza, a qualche acciacco in più che tendo a scordare e che a vent’anni non avevo, o la mia stramaledetta patologica tendenza di pensare che chi mi sta intorno possa intuire cosa provo o la fatica che a volte accuso. Il nervosismo che cresce quando mi rendo conto che le opinioni sono e, giustamente, restano soggettive e non regolamentate universalmente, che non sono leggi. Ma forse più di tutto la nuvola nera oggi porta il volto  di un amico che da 28 anni non c’è più. Ventotto anni per non dimenticare la Stazione di Bologna, i suoi morti, le illusioni e i sogni di tanta gente che si son vaporizzate con loro nell’attimo fatale della deflagrazione. Sergio aveva un sogno…andare in Inghilterra, godersi la vacanza per quella strameritata e sudata laurea che aveva appena conseguito. Un “secchione” lui, 110 con Lode e tanti sogni e tante speranze.Un attimo e poi più nulla. Nemmeno la grazia di morire subito gli fu concessa. Dovrei ringraziare la sorte, il destino o forse più quella vocina che mi disse “scendi dall’autobus oggi non è giorno per partire”, e  che, senza ripensamento, senza scuotere la testa per un pensiero tanto bizzarro seguii. Solo per questo oggi sono qui a raccontarlo. Avrei dovuto essere lì, su quel binario, a quell’ora. Semplicemente scesi da un autobus con la mia valigia e tornai nella mia casa da studentessa. Bizzarra sorte che salvò me da una bomba e salvò Walter che non voleva viaggiare in treno, ma lo aspettò poco più in là sulla tangenziale dove la ferrovia si vedeva….morti innocenti, morti da eroi, ma morti…e qualcuno da qualche parte  una catenina al collo ancora la porta, per non dimenticare. Sono lontano ora, lontano da un paese che ho lasciato perché non sentivo più mio, un paese che odorava di crisantemi e di mancanza di futuro, respiro ogni giorno il profumo  della voglia di fare e mi perdo nei sorrisi dei tanti bimbi che popolano l’isola, ma non dimentico. Bologna 2 Agosto 1980, ore 10.25. 

Postato da: lauragiusti a 15:15 | link | commenti (6)


Commenti
#1   02 Agosto 2008 - 20:09
 
Non dimentico neppure io ...
A.
utente anonimo

#2   05 Agosto 2008 - 23:39
 
è importante che ci sia qualcuno a scrivere di questo. per non dimenticare. perchè qualcuno un giorno non possa dire che non è mai esistito.
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#3   06 Agosto 2008 - 22:59
 
...
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#4   07 Agosto 2008 - 21:51
 
lascio un fiore, il silenzio.
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#5   09 Agosto 2008 - 01:26
 
Sono stato solo una volta alla stazione di Bologna, ho provato un'emozione strana.
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#6   14 Ottobre 2008 - 10:44
 
ero piccola ancora, e quel giorno ero alla stazione delle corriere con mamma, ho sentito un grande boom e ho avuto tanta paura... torno bimba se ci penso..
bibi
utente anonimo

Commenti